Arpa africana

Mangbetu, Repubblica del Congo
Prima metà del XX sec.

Altezza: tot.cm. 55
Profondità: massima cm. 83
Peso: kg. 1,1
Materiali: legno, avorio, pelle di serpente
N. di corde: 5

A partire dall’inizio del Novecento gli artigiani africani avviarono una produzione artistica destinata alla vendita ai forestieri; in quel contesto l’arpa era considerata solamente come un pretesto per la scultura su un materiale prezioso, un supporto artistico e non un oggetto musicale vero e proprio. È il caso di quest’arpa. Questo tipo di arpa arcuata, tradizionalmente munita di cinque corde, e caratteristico della produzione dei Mangbetu della regione del fiume Uele, Repubblica del Congo settentrionale. È databile alla prima metà del XX secolo e si tratta di uno strumento fittizio, non destinato alla pratica musicale. La cassa di risonanza e interamente ricoperta di pelle di serpente, il manico in avorio forma una linea unica con la struttura della cassa ed e decorato con tre motivi sovrapposti: nel livello più basso si vede la testa di un coccodrillo con le fauci aperte, dalle quali fuoriesce il torso seminudo di una donna con le braccia alzate che regge un vaso, dal quale a loro volta fuoriescono pesci ed uccelli.

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